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sociale
e culturale in cui sono vigenti determinate coordinate
da cui devio), e
contaminante (in quanto determinata a proporre la suddetta
contaminazione di cui mi considero un caso e non l’emblema).
Per quel che riguarda il suono in senso stretto, con riferimento ad
accreditati precedenti storici e con citazioni precise dove posso, la
mia principale passione è il limite. Limite del linguaggio,
musicale-sonoro. Limite, dove il giusto e lo sbagliato non hanno
valore, ma solo il non-noto a cui tendo attraverso il non-usuale.
Dal punto di vista della struttura (formale) mi ha interessato sin
dapprincipio ciò che Deleuze chiama "entre-deux-coup-de-dés": il fra
della composizione, quanto più ci possa essere di enigmatico nel suo
interno. L’obiettivo è dunque quello di esaltare i termini del
rapporto tra costruzione ed esperienza sensoria, non in termini di
conflitto ma di coestensione.
A fondamento non c’è l’incertezza dell’esplorazione da intendere come
"a-centrismo" a tutti i costi; bensì un’interazione costante e
indifferente all’indicazione di senso: io non voglio indicare nessuna
regola di fare vita o musica o voce, ma attraversare: il mio lavoro
vuole essere un’azione in atto, un processo in cui è necessario si
respiri aria di Coscienza. Vuole essere "meta-funzionale"; offensivo,
allo status quo del dominio culturale (centrico e gerarchico,
pragmatico) la cui principale caratteristica è quella di schivare la
crezione plurale e multidirezionata: che io chiamo base indispensabile
da cui partire: il punto di vista imprescindibile.
Questi propositi sostanziano almeno tre aspetti lampanti e/o binari di
percorso del mio progetto: una temporalità interferenziale ovvero
divenente e non a priori definita, contrariamente a tutto quanto è
occidentale; la forma seriale in cui l’ascolto e la variazione
producono il destino spettacolare e la composizione; la de-costrizione
del genere che ha a che fare con il "vuoto arbitrio" del tutto
hegeliano al quale una mente oltretutto tecnica (analitica e
razionale) non può sottrarsi.
[Romina Daniele, Giugno
2005]
www.rominadaniele.com
© Romina
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