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qualunque cifra prestabilita riguardante la musica,
cosa si intende comunemente per essa, le sue strutture, i suoi
elementi costitutivi. Ora siamo pronti ad
ascoltare “diffrazioni sonore”(...) Anche la
realizzazione di questo progetto, tralaltro
supportato da una solida filosofia
che ne costituisce, per così dire, il manifesto,
ricalca il desiderio di affrancarsi da ciò che è
procedimento comune (...)
Evidentemente opere come
“diffrazioni sonore” sono
più
foriere di domande
che di asserzioni
stabili: dov’è la linea che separa la sperimentazione dal risultato
casuale?»
(L. Rapetti, Blogbuster)
«Il metodo di lavoro
della Daniele consiste nella registrazione di
improvvisazioni vocali totalmente
libere - sospese fra cantato, recitato, urlato e vocalismi in senso
lato - che in una
fase successiva vengono montate e ordinate in boli di voci piuttosto
complessi ma con le
caratteristiche di autentiche composizioni.
Si tratta chiaramente di un
concetto contemporaneo di composizione, nel cui processo la grafia non
avviene su carta ma su nastro o su hard disk,
e che comunque comporta un lavoro di sistemazione, correzione e
revisione al pari della classica scrittura musicale per note.»
(A. Carozzi, Sands-zine)
"DIFFRAZIONI SONORE" RECENSITO DA....
LUCA
RAPETTI (COLLETTIVO BLOGBUSTER)
MASSIMO SALARI
(ROCK IMPRESSIONS)
ALESSANDRO NESPOLI (THEHOLYHOUR)
DONATO ZOPPO (MOVIMENTI PROG)
FRANCESCO OVARELLI (TERRITORIO MUSICALE)
RICCARDO MEROLLI (ROCKAMBULA)
ALBERTO CAROZZI
(SANDS-ZINE)
ENRICO
MAURO (BELLALì)
ANDREA BUONGIORNO (IN MUSICA/SUL PALCO)
STEFANO SOLVENTI
(SENTIREASCOLTARE)
MATTIA BERGAMINI
(MUSICBOOM)
SIMONE UNGARI (SENSORIUM)
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