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«La declinazione della voce, del suono, della foné è resa con tale dedizione, purezza da togliere letteralmente il fiato. Come se la plastica della voce venisse qui modellata a nuova estetica.» (M. Marchini).

«Romina scortica la pelle delle emozioni arrivando alla carne viva, destabilizzando l’ascoltatore che rimarrà immancabilmente segnato dall’esperienza» (L. Rapetti).

«La Daniele si posiziona in confronto con l'ascoltatore stimolandolo, un suono che cattura e incide brividi sulla schiena, ritrovandosi immersi in una spirale testo-voce-musica che obbliga a fare i conti con noi stessi.» (A. Arena).

 

 

 

 

 

 

 

Nell'edizione 2005 

dal tema Vocalità e Ricerca,

Romina Daniele vince il Premio

Internazionale Demetrio Stratos

per la Sperimentazione Musicale con il progetto

Diffrazioni Sonore.

 

 

Recensioni del progetto Diffrazioni Sonore alla voce

"archivio" (menù in alto a sinistra), e alla pagina

"Diffrazioni Sonore".

Recensioni e note sul progetto

"Aisthànomai, il Dramma della Coscienza" (2007)

alle pagine "Aisthànomai" e "Aisthànomai Recensioni".

 

[Foto: Matteo Nieddu; novembre 2007 e giugno 2008]

 

BLOW UP MAGAZINE 119.

[in riferimento al disco Aisthànomai, il Dramma della Coscienza]

Romina Daniele ha vinto il prestigioso Premio Demetrio Stratos e, ad ascoltare questo suo nuovo lavoro, evidenzia non solo doti vocali, potenza e versatilità, ma un notevole talento nell'interpretare il senso della musica, tutto ciò non disgiunto da virtù compositive. "Aisthànomai" può essere letto/ascoltato come un lavoro teorico, come un'antologia programmatica, come un corpo poetico-sonoro integrale. Nel primo caso è indispensabile calarsi nei testi del booklet dove si approfondiscono temi e profili dell' 'estetica'. "Voce-Materia-Natura. Elettronica-Suono-Tecnica. Lingua-Testo-Concetto. Ecco i tre territori in cui si dirama e attua Aisthànomai... E sui quali si situa la mia legge di non condizione conoscitiva: come fine espressivo deliberatamente perseguito." Sotto il secondo aspetto si manifestano affascinanti soluzioni interpretative/ esecutive. La trasfigurazione della forma canzone attraverso cambiamenti organici della voce (Materia), l'assimilazione vocalità-elettronica (Echo, Vero Remake II), la sperimentazione drammatica sul testo-voce (Dix ans, vingt ans), la sound poetry (Vero Remake I), la canzone-teatro totalizzante (Poesis I) (...) "Aisthànomai" è soprattutto incontro sensoriale (se non sensuale) con il corpo sonante della donna, nell'urgenza (nell'impatto) della riunificazione: "Io non godo di tutta la felicità, ricorda, essa è due parti: ed entrambe hanno il vuoto." (...) Ma occorre avere il coraggio di addentrarsi nel labirinto della voce. [D. Capuano]

 

 

Nata a Napoli e residente a Milano, forte degli studi di storia e metodologia dell’arte, teorie del cinema, estetica; dell’esperienza artistica nonché musicale e didattica, in diversi generi, ambiti e settori; Romina Daniele fa confluire nel disco Aisthànomai (2007, © Romina Daniele) il lavoro e lo studio di due anni, ramificato nei territori della poesia, della musica, della vocalità, del teatro, del pensiero e dell’arte.

La ricerca sul suono e l’esplorazione delle dinamiche, delle armoniche e delle frequenze, l’intreccio e il conflitto delle onde sonore, acustiche oltre che musicali, sono gli elementi di primo piano.

La voce nelle sue disparate e inaspettate sfumature domina un universo segnico in cui melodie antiche e antichi richiami convivono con tecnologie contemporane di composizione nella dimensione altrimenti detta avant-garde, tessendo il percorso volto a perlustrare i territori della percezione e i suoi processi.

Tra costruzione e destrutturazione, composizione e istinto, Romina Daniele mette in scena il dramma della coscienza in un confronto aperto con l’ascoltatore.

Alla ricerca della consapevolezza umana (dell’uomo sull’uomo), o delle ragioni della sua assenza.

 

Nel 2009 inizia la lavorazione del terzo album che sarà realizzato per le Edizioni RDM Records con cui Romina Daniele collabora a partire da gennaio 2010.

Il progetto «Spannung», dal termine con cui Heidegger indica l’apertura, lo spaziamento, la tensione (e lo struggimento) dell’essere nella dimensione dell’autenticità dell’esistere. – La dimensione mai adeguatamente discussa, necessita di modi intimi e nuovi ogni volta, lontano dai luoghi comuni e dell’intelletto e degli schemi compositivi. – Nella concretezza e nella temporalità della condizione umana,  l’essere che lotta è egli stesso forza: “tensione della forza stessa.” (J. Derrida). A tutti i livelli dell'opera, concettuale e di pensiero, artistico, letterario e poetico, musicale, compositivo, vocale, estetico: non il compimento ma l’apertura, non il sistema né la sua negazione oggi anch’essa sistema, ma la tensione, che è sempre azione, forza in atto.

 

 

CRONOLOGIA

 

1987-1993. Frequenta le lezioni di danza classica delle maestre Giusi Russo e Sonia Saviano.

1993-2000. Frequenta le lezioni di chitarra classica del maestro, compositore Antonio Sozio.

1995-2005. Produce una proficua raccolta di poesie, racconti e brani musicali da cui attinge tutt'oggi; si dedica inoltre alla pittura e alla fotografia.

1998-2005. Studia storia e metodologia dell'arte, teorie e storia del cinema.

2000-2003. Frequenta le lezioni di canto della maestra e vocalist Auli Kokko.

2000-2005. Partecipa occasionalmente a gruppi musicali di vario genere (rock, blues, jazz, sperimentale).

2005. Produce Diffrazioni Sonore.

Si dedica allo studio sulle potenzialità vocali in campo sperimentale.

Vince il "Premio Internazionale Demetrio Stratos per la ricerca musicale" che ritira in novembre a Faenza (Ra) in occasione del MEI, durante un seminario-incontro con Diamanda Galàs.

[Premi alla Carriera sono stati assegnati nel corso degli ultimi anni  agli artisti: Diamanda Galàs (2005), Meredith Monk (2006-2007), Fred Frith (2008), Fatima Miranda (2009); non sono stati assegnati altri premi per le nuove proposte.]

2006. è attiva in campo laboratoriale e didattico. Collabora con il progetto culturale Cantieri Sonori da aprile 2006.

In luglio, partecipa all'Arezzo Wave Love Festival presentata dalla rivista Insound.

2006-2007. Lavora al progetto Aisthànomai, il Dramma della Coscienza.

2007. In marzo, partecipa all'Electronika Festival promosso dalla milanese Fondazione MM&T. In giugno, all'ATERFORUM Festival (Ferrara), si conferma vincitrice ideale della seconda edizione del "Premio Stratos", non assegnato per gli emergenti, per la carriera a Meredith Monk.

2008. Si laurea in Conservazione dei beni culturali, con lode e tesi in storia del cinema dal titolo "il luogo della musica nell'audiovisione". In marzo, rappresenta la ricerca vocale al Festival "Milano: 5 giornate per la nuova musica"; in aprile, al Festival europeo “Intermedia” nelle città slovacche di Banskà Bystrica e Žilina.

2009. In marzo, rappresenta la ricerca vocale al Festival "Milano: 5 giornate per la nuova musica". Studia Tecnologia del Suono presso il Conservatorio di Milano.

2010. Inizia la collaborazione con le Edizioni RDM Records, presso le quali sono disponibili tutte le opere di Romina Daniele. Pubblica il saggio "Il dialogo con la materia disintegrata e ricomposta, un'analisi di Thema (Omaggio a Joyce) di Luciano Berio" e la raccolta "Poesie 1995-2005". In marzo, rappresenta la ricerca vocale al Festival "Milano: 5 giornate per la nuova musica"; si classifica tra gli otto finalisti del Premio Nazionale delle Arti, sezione Musica Elettronica e Nuove Tecnologie, con il brano La Prova, tratto dal disco Aisthànomai, il Dramma della Coscienza.

 

 

AUTOBIOGRAFIA ESSENZIALE  (marzo 2006)

 

 

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